Facciamo Remo, facciamo undici, facciamo novanta, facciamo vacanze

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ill. di Fran Labuschagne
La settimana prossima chiuderemo finalmente per le tanto desiderate ferie (dal 27 luglio al 26 agosto inclusi).
Da noi gli anni di lavoro vanno da settembre a luglio, come una sorta di calendario scolastico.
Perciò siamo qui a tirare somme e a concentrarci su come migliorare ancora. E’ stato un anno ricco e intenso a Centostorie. Abbiamo avuto una nuova nascita: abbiamo accolto il piccolo Remo e abbiamo festeggiato il suo arrivo. Siamo un gruppo di donne produttive, anche in materia figli. E di questo siamo orgogliose, facciamo del tema conciliazione famiglia-lavoro, una nostra assoluta priorità.
Abbiamo festeggiato i 10 anni. Anni incredibili, ricchi e densi di vita, di voglia e determinazione.
Abbiamo avuto incontri incredibili, come quello con il fiammingo Mattias De Leeuw, che ci ha incantato con il suo silent book La notte del Circo.
Abbiamo visitato fiere, incontrato editori, scrutato il mondo dei libri per bambini che verrà, raccolto spunti, organizzato eventi.
Abbiamo aiutato nuove librerie a nascere e speriamo a crescere tramite il circuito Cleio.
Abbiamo tenuto nuove edizioni del nostro corso per aprire una libreria per bambini. L’ultimo lo scorso fine settimana a Milano, nella bella cornice della libreria Aribac, partita sei anni fa da questo stesso corso e che non si è mai più fermata.
A settembre, il 23 e 24, festeggeremo la 90a edizione, oltre 1.500 persone incontrate in questi anni, tanti spunti, idee e riflessioni su come migliorare e crescere.
Il corso resta per molti un primo approccio a questo lavoro, spesso serve per mettere le idee in fila e comprendere se veramente può valere la pena cambiare la vita in maniera così incredibile e travolgente.
Di per sé, ma ne è consapevole anche chi il corso lo frequenta, è il primo di molti passi in divenire. Chi lo sceglie ha modo di rendersi conto di quanta strada c’è da fare prima di poter avviare una propria libreria per bambini. Costruire un piano per il futuro che verrà e immaginarlo nella maniera più concreta possibile, consapevoli che dal corso in poi c’è da mettersi in cammino.
Così durante le due giornate ho modo di incoraggiarli ad approfondire e a formarsi nei tre ambiti fondamentali che a mio modo di vedere caratterizzano l’essere libraio oggi: conoscenza del settore editoriale, amministrazione, comunicazione.
Chiaramente, sono elementi formativi, che nulla hanno a che vedere con capacità empatiche e organizzative che ogni imprenditore deve avere per poter avviare una propria autonoma attività.
Il primo indispensabile è quindi conoscere il mondo dell’editoria per l’infanzia.
Per questo spesso mi trovo a parlare dell’Accademia Drosselmeier, che proprio recentemente ha tenuto l’open day per il corso che partirà a breve. Si deve sostenere un colloquio, inviare il curriculum e una seria lettera motivazionale.
Ci sono anche brevi moduli che possono dare ulteriore formazione, su bibliografie e attività in libreria. Mi viene in mente Nati per leggere, che organizza vari corsi tematici e orientati a pubblici diversi. Oppure penso al corso della casa editrice Sinnos sull’animazione alla lettura.
Anche alcuni esami di corsi universitari possono essere interessanti, come l’esame di letteratura per l’infanzia presente nei moduli di Scienze della formazione primaria.
Inoltre credo sia fondamentale avere una base amministrativa, conoscere e saper leggere il proprio bilancio, avere un’idea della propria contabilità e di come va la nostra libreria, ci consente di investire, crescere e cambiare. La Confcommercio ne organizza ciclicamente di validi.
Infine ritengo che saper gestire una buona comunicazione sia altrettanto importante. Avere una bella libreria, ma non farlo sapere a nessuno, equivale a non averla affatto.
Ci sono corsi monografici di comunicazione on line che possono dare idea di come trasmettere la propria immagine e promuovere le proprie attività.
Insomma oggi, a ridosso delle vacanze e con la ripresa a settembre già piena di cose da fare e progetti da avviare, con le colleghe con la valigia piena, mi ritrovo a pensare a quante cose fa un libraio, a come è complesso e ardito questo mestiere. E come non vedo l’ora di andare in vacanza per ricominciare di nuovo da capo a settembre a ritessere i fili della questa nostra lunga storia.
Buone vacanze e buone letture!