Di quando Francesca puntò alla luna

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Abbiamo chiesto a Francesca, libraia di Punta alla luna, di raccontarci cosa ha significato per lei il nostro corso.
Saremo da Fracensca il prossimo fine settimana proprio per il corso Aprire una libreria per bambini, onorati e orgogliosi di essere accolti a Corvetto.

Non so se capita a tutti, quel momento in cui la vita fa crac e subisce un arresto. A me è successo dopo un terremoto e la sensazione certa che ne è derivata è stata che mi sarei salvata solo cambiando direzione. Proprio durante la curva di quel viaggio ho incontrato il corso per librai di Centostorie, a Centocelle, Roma.

Un weekend denso e bellissimo, una libreria indipendente di periferia, Centocelle come Corvetto, che mi ha fatto subito sentire a casa. Per due giorni ho avuto informazioni, stimoli, spunti, risposte concrete a domande un po’ campate per aria. La cosa che mi è rimasta appiccicata addosso da subito e poi sempre è stata che mi sarebbero servite passione, tenacia, sogno e piedi per terra.

Da allora Centostorie non mi ha mai lasciato, ad ogni mia chiamata milanese confusa hanno risposto con precisione aiutandomi a tracciare la via. Se non avessi portato a Roma il seme di volontà di cambiamento che mi germogliava dentro non so come sarebbe andata. A Centostorie non mi hanno illusa, non mi hanno delusa, non mi hanno promesso niente, non mi hanno fatto credere che in due giorni avrei fatto la libraia.

Mi hanno detto in ogni modo, però, che tutti abbiamo diritto ad un sogno, che tutti possiamo cambiare strada e costruire il futuro su un nuovo cammino, se siamo disposti a sudare, sacrificare, restare ottimisti, fare squadra, non arrenderci. Adesso c’è la nostra libreria, l’attività che io e mio marito abbiamo voluto al punto da crederci totalmente e in due, a Milano, in periferia dove fa molto caldo ma dove si sogna più forte di qualsiasi paura e dove di imparare non si smette proprio mai.

Francesca

Libreria Punta Alla Luna