Librerie per bambini: dove? Nelle periferie e nei piccoli centri

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Mi hanno fatto mille volte la domanda del perchè io abbia aperto la mia libreria a Centocelle.
Perchè non in centro, dove forse, nonostante l’affitto esoso sarebbe stato tutto più semplice.
Ebbene, in origine è stato un bando per la promozione delle periferie romane. Lo abbiamo vinto, avevamo scelto Centocelle e tanto è stato.
Poi è stata, in fondo, una scelta.

I dati pubblicati recenetemente dall’Aie raccontano che i clienti premiano ancora per le librerie fisiche per la prossimità, la selezione e l’atmosfera.
Se ci scelgono è perchè non debbono attraversare Roma per incontrarci. Perchè abbiamo una selezione di libri che altrove forse non troverebbero e perchè la nostra libreria tutto sommato (c’è sempre qualcosa da migliorare eh) è graziosa.
Cerchiamo di dare a chi entra l’idea di sentirsi a casa e casa vorremmo non fosse mai distante, ma vicina e bella e confortevole.

 

 

Molte delle librerie che hanno aperto con il nostro corso, hanno fatto la stessa scelta. Aprire a Corvetto, dove avevano chiuso tutte le librerie di zona oppure a San Sperate in Sardegna o ancora in piccole realtà come Bojano, in quel del Molise (eh già esiste anche il Molise) significa sperare che un territorio, a volte privo di servizi essenziali, possa giovarsi di un punto di incontro, prima ancora che di una libreria.
La gran parte dei bambini non vive al centro di grandi città, ma in piccoli e medi centri abitati sparsi per un’Italia fatta ancora di quasi ottomilia comuni. Non possiamo pensare che questi bambini non abbiano diritto alla lettura e all’accesso a luoghi vicini in cui possano entrare in contatto con libri e giochi educativi.
E non possiamo pensare che la periferia sia solo luogo di miseria e non di costruzione. Questo non lo dico come un’idealista, ma convinta che i bambini e i loro genitori attendano questo tipo di progetti, che ne siano sinceramente colti alla sprovvista, ma che con il tempo ne sappiano approffittare.
Sono una persona per natura poco paziente, ma ho imparato ad attendere, a coltivare e dove la terra è arida a ricominciare ogni volta con più tenacia e pazienza. Qualcosa, prima o poi, spunterà.

 

Di questa e di tante altre cose parleremo in autunno nel corso di due appuntamenti in cui spieghiamo come aprire una libreria per bambini. Tutti i dettagli sono qui.

Le illustrazioni sono tratte dal libro E poi…è primavera Fogliano- Stead – Babalibri