Pillole per aspiranti librai.
Fare un elenco di attività 1/3

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Nei prossimi giorni, esattamente il 28 e 29 marzo, avremmo avuto il nostro ormai consueto corso per aspiranti librai. Ci stiamo organizzando con i corsisti già iscritti per tenerlo on line nel migliore dei modi.

Ma anche noi vogliamo fare dono a quanti ci seguono di un piccolo modo per trascorrere il tempo: regalarvi piccoli spunti per progettare la vostra libreria per bambini ideale.
Li dedichiamo a tutti coloro che sono a casa e si barcamenano fra lo smart working, preparare pranzi e cene, far fare i compiti ai bambini in casa, intrattenere i bambini in casa, gestire la casa sempre vicina all’implosione, uscire bardatissimi e meno possibile per procacciarsi il cibo. Se avete ancora tempo allora progettate insieme a noi!

La testa si impegna in uno sforzo non da poco e si distrae per un po’ e per quanto possibile di fronte alla situazione difficilissima che il nostro Paese sta vivendo.
E’ giusto progettare una libreria per bambini, in questi tempi così bui? E’ giusto sforzarsi di sognare? E’ giusto pensare che ci possa essere di nuovo un futuro bello, un progetto complesso che non ci riduca alla funzioni vitali? E’ giusto pensare che prima o poi ricomincieremo? Io credo di sì, e se anche della vostra libreria non ne sarà nulla, beh ecco avremo impiegato il tempo in un’idea bella. Che oggi, non è poca cosa.

Vi proponiamo 10 pillole per aspiranti librai, ovvero per tutti coloro che si stanno interrogando se e come aprire una libreria per bambini.
Alcune avvertenze: queste piccole lezioni non sono assolutamente esaustive, non possono sostituirsi ad un corso e non forniscono formazione di settore. Vi daranno alcune le indicazioni per poter predisporre un piccolo piano d’azienda. Una fase 1.0 di una vita che ci piacerebbe tanto fare. Sognare, a quanto ne so, non è ancora proibito!

Così ecco la prima piccola pillola.

1. Fare un elenco delle attività

Quando pensiamo ad una libreria, dobbiamo pensare in maniera più dettagliata possibile.
Dobbiamo fare un elenco esatto delle attività che andremmo a realizzare. L’obiettivo è redigere un semplice punto elenco di che come immaginiamo la nostra attività con la vendita di beni e servizi.
Partiamo dalla vendita di beni. Che cosa venderemo principalmente? Banale dirlo: LIBRI!

Per una domanda così semplice esiste però una risposta complessa:

1.1. La vendita dei libri

Qui dobbiamo fare subito un’importantissima riflessione preliminare: a quali fasce d’età si rivolgerà la mia libreria?
Perchè, solitamente, quando si parla di libreria per bambini, si intende includere anche quella per ragazzi, quindi un pubblico di riferimento da 0 ai 14 anni.

Sono in verità, a ben pensarci, età molto diverse: in nessuna fase della nostra vita cambiamo così rapidamente e repentinamente come in questi anni: questo vuol dire che il nostro pubblico sarà tanto diversificato. Accogliendo i bambini prelettori (0-5 anni), i bambini della scuola primaria (6-10 anni) e gli adolescenti (0-14 anni) avremmo moltissimo da raccontare, ma dovremmo anche essere in grado di farlo. Sia come spazi (dove) sia come formazione di settore, sia come energie (con chi) al servizio di fasce così diverse (per chi).

Saranno quindi molte le variabili che ci faranno scegliere su quali fasce di età puntare, se calibrarci al meglio per lo 0-10 anni oppure se poter ospitare anche i libri dagli 11 ai 14 anni.

Quindi prima di rispondere quali libri vendo esattamente, dovremmo porci queste ulteriori domande:
1) Dove. Quanto costa l’affitto di un locale mediamente di 70-80 m2 e categoria C1 nella zona da voi scelta? E’ fondamentale capire il prezzo medio di un affitto nella zona che ritente possa essere valida. Se infatti ospito un pubblico più vasto, come quello 0-14 anni, avrò bisogno di un locale abbastanza ampio da poterlo ospitare. Ma questo corrisponde anche ad un’entrata maggiore? Purtroppo non è detto sia sempre così. Abbiamo quindi bisogno di rispondere allla seconda domanda.
2) Per chi. Che tipo di popolazione c’è nel territorio di riferimento? Quanti bambini? Come sono distribuiti per le fasce d’eta? Chiaramente è un primo tentativo di definire il mio mercato, ma questo ci conduce ad una prima lucida rilfessione in merito al rapporto fra costo di affitto di un locale e pubblico di riferimento.
3) Con chi. Sono solo/a? Ho un potenziale socio? Ecco, è arrivato il momento di fare una telefonata alla vostra-o compagno di viaggio. E’ difficile, se non quasi impossibile, portare avanti un’azienda da soli. Non solo per energia, ma anche per condivisione di un progetto, che dovrebbe essere un progetto di vita. Potete proporre a qualcuno la vostra idea? Qualcuno che lo condivida con voi fino in fondo?

Ecco i vostri primi compiti. Rispondete a queste tre domande.
Potete inviarci le risposte sulla nostra caselle di posta sempre attiva: info@centostorie.it.
Rispondremo con un post pubblico ai vostri dubbi.
Cercheremo di accordarvi l’attenzione che meritate. Quella dedicata a chi nel buio di questa notte terribile continua a sognare.

Nella prossima pillola parleremo della altre attività interne alla libreria.

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foto: unsplash.com