C’è una cosa che mi ossessiona da madre: la quantità di “opere d’arte” che i pargoli riportano a casa da scuola, per lo più decine e decine di fogli quasi bianchi. Sorridi, ringrazi e ti sbilanci anche in coccole e complimenti per sostenere l’autostima. Alla 50esima opera minimalista della settimana inizi a vacillare e cerchi di salvarti con un “Tesoro forse potresti fare un solo disegno più colorato?”, anche se dentro di te pensi “Basta ti pregooooo”. Superato il periodo minimalista, iniziano i veri problemi: “Mamma, mi disegni un cervo? Mamma, come si fa una giraffa che corre? Come si disegnano Biancaneve i sette nani e il principe a cavallo?”.

Ecco, già dal titolo di questo nuovo albo edito da Babalibri, si capisce subito quale tragedia potrebbe consumarsi. Piccola pecora ha in classe una pecorella che disegna benissimo. Lui non si sente capace di disegnare un piccolo principe come fanno gli altri compagni. Allora chiede aiuto alla mamma, prima un principe, poi un cavallo. La domanda fatidica l’abbiamo ricevuta tutti. La soluzione di mamma pecora è un vero e proprio piano di fuga: disegnare il sasso che nessuno considera, invece del cavallo. Una soluzione brillante con un finale inatteso, perché è proprio quello che serve a piccola pecora per sbloccare il suo estro artistico.
Un albo tenero e intelligente che nell’ultima tavola ci fa sentire tutti vicini vicini, bimbi alla ricerca di ispirazione e genitori, che in qualunque parte del mondo siano, non lo sanno disegnare un cavallo!

Mi disegni un piccolo principe?
di Michel Van Zeveren
Babalibri – pp.48 – e.12

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