5 domande ad Andrea Rivola


Andrea Rivola Illustrator

Viene dal ravennate l’illustratore di oggi: si chiama Andrea Rivola, classe 1975. Detesta gli snob-radical-chic e si considera un onnivoro-popolare. Ha illustrato libri per Giunti, Falzea, Fatatrac, Sinnos, Edicolors e altri. Sue le illustrazioni dell’ultimo give-away.

Quando è iniziata la tua attività di illustratore?
Diciamo nel 2000 circa; in quell’anno ho pubblicato il mio primo libro…. anche se il desiderio di diventare illustratore è nato qualche anno prima e il rigore professionale qualche anno dopo quella data!

Chi sono i tuoi illustratori preferiti?
È difficile non dimenticarne qualcuno… sicuramente Gustave Doré, Sergio Tofano, Ferenc Pintér, Quentin Blake, Kveta Pacovska, Lorenzo Mattotti…

Qual è la storia che vorresti tanto illustrare?
Il bello di questo lavoro è che la storia da illustrare è quasi sempre un’incognita. I libri illustrati a cui sono maggiormente affezionato sono quelli in cui la storia mi appariva ostica e difficilissima da tradurre in immagine… forse perché in quei casi si è indotti ad evadere di più con la fantasia e la creatività

Cosa consigli a chi vuole diventare illustratore?
Di essere insaziabili divoratori di immagini, da quelle offerte dalla Storia dell’arte a quelle contenute negli spot televisivi… il genio si annida ovunque e i meccanismi del processo creativo sono irrazionali. Meno snoberia radical-chic dunque e più onnivorismo popolare!

A cosa stai lavorando in questo momento?
A un racconto di Guido Sgardoli, “sequel” di un libro pubblicato l’anno scorso dalla Fatatrac. Il protagonista è un prodigioso ricercatore-naturalista che vive funamboliche avventure in giro per il mondo. Esilarante e coinvolgente come “Le avventure del Barone di Münchhausen” il racconto produce una valanga di stimoli creativi.

blog: www.andrearivola.blogspot.com

Andrea Rivola Illustrator

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