Leggere è un bisogno


Fiammetta Biancatelli è la responsabile dell’ufficio stampa della Newton Compton, una casa editrice romana (per i grandi) che ho sempre apprezzato tantissimo. Leggo spesso il suo blog e l’altro giorno ha pubblicato una riflessione molto interessante sulla lettura e il mercato del libro. Ne cito un brano e vi linko il post integrale.

… Molto probabilmente, visti i grandi numeri di copie vendute, tra il nostro pubblico, oltre ai lettori forti, ci sono anche dei nuovi lettori. In questa categoria di nuovi lettori ci sono anche i giovani, ma non solo. Se questi nuovi lettori, se questi giovani hanno oggi la possibilità di trovare un’ampia varietà di genere a prezzi accessibili, potranno più facilmente consolidare l’abitudine alla lettura, e in futuro, magari accadesse, potranno trasformarsi in lettori forti, persone che non potranno fare a meno di leggere e regalare i libri, e spingersi sempre oltre verso la scoperta di nuovi autori e nuovi generi. Perché la lettura è un bisogno che genera bisogno e va seminando nel lettore delle profonde modifiche: perché leggere aiuta ad avere un pensiero organizzato, una coscienza critica più robusta, rafforza l’identità, apre gli orizzonti, insegna a guardarsi dentro e a capire il prossimo; alimentare questo processo è una delle funzioni più edificanti che gli editori svolgono nella società.

link: http://faberblog.ilsole24ore.com/2011/12/la-sfida-piu-grande/
via: http://twitter.com/antotris

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